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Paul Jaboulet Aîné

Francia - 

Vallée du Rhône - 

Tain L’Hermitage 

Coundrieu Les Cassines

100% Viognier

Zona di produzione: rive del Rodano

Terreno: granitico alluvionale

Vendemmia: manuale

Vinificazione: una parte in barrique, una in vasche di acciaio inox, un'ultima parte in contenitori ad uovo in cemento

Affinamento: sulle fecce fini per 8 mesi negli stessi contenitori

Colore: biondo pallido con riflessi verdi

Profumo: sottile, note di griglia, tostatura e fiori bianchi (acacia)

Sapore: attacco vivace, finale caratterizzato da note di tostatura e di fiori bianchi

CATALOGO Paul Jaboulet Aîné

Coundrieu Les Cassines

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L’AZIENDA

Tra il Massiccio Centrale e il Massiccio Alpino, nel cuore di un’attività geologica particolarmente intensa, si trova un terroir unico conosciuto come la collina dell’Hermitage. È qui, a Tain-l’Hermitage, sulle sue colline inondate di luce, che la storia della Maison Paul Jaboulet Aîné ha le sue radici. Il Syrah trova qui il suo più naturale terroir di espressione. Dal 1834, i viticoltori della famiglia Jaboulet e poi della famiglia Frey si sono succeduti nel coltivare un vigneto mitico, rappresentazione pura di questo vitigno: La Chapelle Hermitage. Il Domaine, guidato da Caroline Frey, promuove inoltre tutte le denominazioni del Rodano settentrionale su 120 ettari di vigneti, da Cornas a Côte-Rôtie. Alla ricerca della più belle espressioni dei vini e fortemente impegnata nella conservazione del suolo e dell’ambiente, Caroline ha convertito il suo intero vigneto all’agricoltura biologica nel 2016. Un lavoro di pazienza con l’obiettivo di ricreare un equilibrio armonico con la natura. La biodinamica è la continuazione di questa ricerca di armonia: un approccio rigenerativo che richiede una profonda comprensione della natura della vite e la collega al suo ambiente globale. L’ecosistema viticolo non si ferma solo alle vigne di proprietà. Al fine di beneficiare delle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro, il Domaine promuove la biodiversità dei terreni incolti situati intorno ai vigneti per favorire interazioni virtuose, che permettono di produrre grandi vini da terroirs vivi e unici: senza dubbio perfetti e storici ambasciatori della Valle del Rodano.